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Escher a Milano: la magnifica illusione! (Anche per ragazzi)

18 settembre 2016 •

Avvincente per tutti, anche per gli scettici, anche per chi di arte e mostre mastica poco!

Stiamo parlando della mostra dedicata a Escher che fino a gennaio 2017 resterà allestita a Palazzo Reale di Milano.

Noi ci siamo stati ieri. Escher ci piace, ci incuriosisce, conosciamo la sua fervida immaginazione e le sue immagini surreali, le sue fantastiche incisioni che raccontano di ambienti impossibili, di scenografie che intrigano e che invogliano a capire come, letteralmente, girano. Sappiamo che è stato un grande artista olandese del nostro tempo (o quasi, visto che è morto nel 1972). E che è difficile trovare qualcuno che, conoscendone o meno il nome, non conosca, anche solo “di vista”, qualcuna delle sue opere: le celeberrime mani che si disegnano l’un l’altra, le scale che continuamente salgono/scendono, le figure geometriche che non si capisce come funzionano… Un universo parallelo davanti al quale è difficile restare indifferenti.

Quello che sapevamo meno è la profonda cultura di questo artista, che impregna le sue opere di scienza, di matematica, di studio della percezione (la Gestalt di Goethe), di geologia (sono esposti in mostra spettacolari pietre e cristalli a cui Escher si è ispirato per alcune delle sue opere!), di storia dell’arte (con gli studi sull’anamorfosi e sulla rappresentazione attraverso specchi concavi e convessi che ha un celebre precedente ne I coniugi Arnolfini di Van Eyck del 1434!).

Insomma, una vera magnifica sorpresa! Ed è una sorpresa anche per i ragazzi, coinvolti in piccole installazioni per imparare Escher e le sue magie o per scattarsi selfie alla sua maniera.

E poi ci ha divertito un’altra cosa: la mostra si chiude con una piccola sezione dedicata alla fortuna critica di Escher. Ovvero a tutti quei manufatti che, citando la sua opera, in qualche modo dimostrano di averne tratto ispirazione. A volte per affinità di pensiero, a volte per l’ironia evidente di alcune opere, altre volte (ci viene il sospetto) non per averla compresa, ma perchè era “riconoscibile”.

Così abbiamo trovato esposti francobolli, scatole, schede telefoniche, piastrelle per pavimenti, persino tovaglioli di una ditta olandese che invece del solito damasco a dama, ha impiegato la serie dei pesci per ornare la tavola. E abbiamo trovato un numero sorprendente di copertine alla Escher: da quelle di Mickey Mouse e Martin Mystere, alle Cosmicomiche di Calvino della Einaudi, fino a quelle del 45 giri (ve li ricordate??) Quasi Quasi dei Nomadi, o a quella di On the run dei Pink Floyd del 1985.

Scoprendo poi però che lo stesso Escher rifiutò di concedere i diritti di una sua opera per Let it bleed di Mick Jagger!

E poi ci sono tutte le citazioni nei video musicali, nelle pubblicità (è di poco tempo fa quella in cui Mika sale e scende da scale bianchissime per pubblicizzare delle serie TV) e dei film. Quali? Harry Potter, con le scale semoventi del castello di Hogwarts, o quelle di Una notte al Museo III, con Ben Stiller e Robin Williams che si muovono “dentro” un quadro di Escher o Labirinth del 1986, con David Bowie.

In pratica: andate e perdetevi nei suoi labirinti! (Che invece poi magari finite per… ritrovarvi!)

DOVE: Palazzo Reale, Milano

QUANDO: fino al 22 gennaio 2017. lunedì mattina chiuso; giovedì e sabato aperta fino alle 22,30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

COME: a pagamento, con audioguide incluse nel biglietto (12/10€)

LINKwww.mostraescher.it

 

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