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Eremo di Sant’Alberto di Butrio

28 luglio 2015 •

100km_PEDIA

Eremo S. Alberto di Butrio

Eremo S. Alberto di Butrio

L’Eremo tra i castagni
Fa parte degli itinerari religiosi in Valle Staffora anche l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, Luogo mistico e di grande suggestione, l’eremo sorse intorno al 1030 per iniziativa di Sant’Alberto e grazie a quei Malaspina di cui aveva risanato un figlio muto. Popolato da una comunità di religiosi che ne fecero un centro spirituale importante, fu gravemente danneggiato nel periodo napoleonico, per risorgere agli inizi del XX secolo, sotto la regìa di Don Orione e della sua congregazione e attraverso la carismatica figura di Frate Ave Maria, che vi si spense nel 1964.
L’Eremo è costituito da un chiostrino e da tre chiesine, poi unite, erette entro il 1300. Bellissimi gli affreschi goticheggianti, opera forse di una scuola locale, che ornano gli interni con figure e storie di Santi dalle vivaci cromie e volte trapuntate di stelle rosse.
Per la sua posizione isolata, l’Eremo offrì riparo a Dante e al Barbarossa, oltre che al re d’Inghilterra Edoardo il Plantageneto che vi fu sepolto nel 1877.

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Il Castello Malaspina di Varzi e la Valle Staffora

 

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