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“Doubt” di Carsten Höller all’Hangar Bicocca: quando l’arte la facciamo noi!

19 giugno 2016 •

Carsten-Höller 1

Le mostre dell’Hangar Bicocca sono così: un po’ arte (contemporanea), un po’ curiosità, un po’ provocazione. Ma quasi sempre chi le visita si porta a casa non solo la bella esperienza di uno spazio davvero suggestivo (come non rimanere colpito dall’installazione di Melotti all’ingresso?) ma anche, se è sensibile all’argomento, qualche domanda. Su cosa sia l’arte, su quali emozioni smuove nel profondo dell’artista e anche di noi, talvolta anche sul senso del fare arte nel nostro tempo problematico e contorto.

La mostra che fino al 31 luglio 2016 è allestita nell’Hangar con la curatela di Vicente Todolì senz’altro è in linea con questa visione dell’arte. Carsten Höller, belga di nascita, fitopatologista e dottore in scienza dell’agricoltura (e già questo fa pensare), ha centrato la ventina di opere della sua mostra “Doubt” su una “scelta” che pone nelle mani del pubblico, trasformato da passivo fruitore in consapevole attore.

A partire dalla “scelta” su quale percorso di visita intraprendere, se a destra o a sinistra del “muro” formato dalle opere allineate al centro dello spazio. Obbligatorio allora ricordare gli oggetti divisi a metà visti nella prima parte del percorso, qualunque esso sia, quando nella seconda parte se ne incontra l’altra metà. Un gioco di simmetria, duplicazione, ribaltamento, ma anche di esperimenti ottici “per vedere il mondo capovolto” e sensoriali, come la giostra “Double Carousel” che “provoca euforia e stupore”. E poi “Two Flying Machines”, un’installazione (prenotabile!) nella quale si viene sospesi nel vuoto, creando così un imprevedibile ed emozionante alterazione del punto di vista.

Se poi volete proprio strafare, potete anche prenotare “Two Roaming Beds” e per una notte sarete parte dell’installazione. Qual è il trucco? I letti, progettati dall’artista, sono… mobili! Si spostano infatti in modo casuale e ininterrotto a velocità infinitesima, dando un tocco finale al vostro spaesamento nella mostra che vi farà riflettere, dato che vi sveglierete in un punto diverso da quello in cui vi siete addormentati.

Avete il dubbio se vi piacerà? L’unica strada è provare!

DOVE: Hangar Bicocca, via Chiese 2, Milano

QUANDO: fino al 31 luglio 2016, apertura da giovedì a domenica dalle 10 alle 22

COME: ingresso gratuito. Installazione “Two Flying Machines” da prenotare sul sito dell’Hangar. Installazione “Two Roaming Beds” da prenotare (a pagamento). Attenzione: dato l’effetto di spaesamento provocato da alcune installazioni, non è indicata per tutti (controllare nel sito alla voce “Regolamento mostra”)

LINKwww.hangarbicocca.org

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