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Dom 18: Arte&arti (strane) che si svelano. La Giornata dei Piccoli Musei

15 giugno 2017 •

Cosa fare nel weekend a Milano & Dintorni

MAiO

A conoscere quelli grandi e famosi, più o meno sono bravi tutti, ma… tutti gli altri?

Il nostro Paese di opere d’arte o d’ingegno ne ha davvero un’infinità, perchè un po’ di creatività noi ce la mettiamo in ogni opera che facciamo. E allora, a raccontare un patrimonio che è ancora in parte sommerso, di oggetti, di culrtura materiale, di opere dell’uomo ci pensano i “piccoli” Musei, da poco costituitisi in associazione (APM, 2007), che documentano, spesso fuori dal clamore mediatico e di grandi numeri dei cugini blasonati (i “grandi”, appunto), questa nostra meraviglia. La specificità di questi luoghi, ovvero il loro legame profondo con il territorio e, spesso, con la comunità in cui si radicano, aggiungono ulteriore valore civico a questi musei.

Con la I Giornata dei Piccoli Musei, si vuol dar voce proprio a loro, aprendoli in modo coordinato in tutta la Nazione. Sono musei insoliti, per non dire strani talvolta: per esempio, nel nostro territorio c’è quello della Pipa, quello della Storia Postale (cui abbiamo dedicato un itinerario frutto di una felice collaborazione!), il Museo dell’Arte del Cappello, il Museo Fisogni della Stazione di Servizio (Tradate) e quello della Bambola e del giocattolo (S.Giuletta, Pavia), a Milano la Collezione d’Arte Peruzzi e il Museo dei Martinitt e delle Stelline. C’è il Museo delle Acque Italo-Svizzere e lo Studio Museo di Pellizza da Volpedo.

E poi tra gli ultimi nati ce n’è uno che ci incuriosisce: il MAiO, ovvero il Museo del’Arte in Ostaggio e della Grafica Visionaria. Un luogo che curiosamente non contiene opere, ma di opere parla: quelle che sono state trafugate, in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale, e si trovano ancora oggi disperse. A queste opere si lega il lavoro delle Forze dell’Ordine impegnate in recuperi spesso incredibili, ma anche la storia affascinante di uomini che sfidando la legge quelle opere le hanno difese.

Domenica molti di questi si attiveranno con iniziative di presentazione e accoglienza al pubblico, con visite, concerti, conferenze, tutte all’insegna di una caratteristica che per questi “piccoli” musei è un imperativo ben chiaro: fare dell’accoglienza al visitatore una delle prime e più importanti ricchezze di un museo.

Info
www.piccolimusei.com

 

 

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