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Crodo e le sue acque

30 luglio 2016 •

100km_PEDIA

Dall’acqua calda al Crodino

Crodino

Un manifesto pubblicitario del Crodino

Per la prima volta le acque mineralizzate di Crodo compaiono menzionate negli statuti cittadini nel 1513. Acque apprezzate per le proprietà terapeutiche nella cura delle patologie dell’apparato digerente. Ma risale alla metà dell’Ottocento la costruzione dell’Albergo dei Bagni di Crodo e con esso decolla anche lo sfruttamento turistico della zona. Le preziose acque furono in seguito imbottigliate e distribuite ben oltre i confini nazionali. La fama del paese si deve tuttavia al Crodino, uno degli aperitivi analcolici tuttora più conosciuti e apprezzati.
Storia analoga è quella delle acque calde di Premia, documentate ufficialmente in una bolla papale già nel 1556 e certamente fin da allora conosciute per le proprietà terapeutiche. A farne motivo di attrazione turistica con una moderna spa, fu però la scoperta effettuata negli anni Novanta del Novecento della sorgente di quest’acqua ipertermale che sgorga a notevole profondità a più di 40°.

 

 

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