MENU

Crespi d’Adda

12 novembre 2014 •

O della magnifica utopia

100km_PEDIA

Citta ideale Urbino

Fu mera utopia o splendida realtà? Sogno perseguito di utopia sociale, il Villaggio di Crespi si colloca nella lunga scia di quelle città ideali di cui la storia dell’urbanistica è costellata. I precedenti sono numerosi già nel Rinascimento, dove gli architetti , per compiacere il proprio signore o per esercitare l’idea di un’architettura specchio del rapporto tra l’uomo e il cosmo, ne produssero molte: da quella magnifica Città Ideale dipinta dal Laurana, al celebre caso milanese di Sforzinda, chiaro omaggio al signore di Milano fatto dal suo architetto Filarete. Un esperimento non realizzato che, forse per caso o forse no, si ritrova disegnato anche sulla fabbrica di Crespi e, dove la purezza geometrica del quadrato su cui è costruita, diviene emblema di un ordine che è anche politico.

Crespi_Adda_Box_PiantaPassando per altri esempi celebri, come Palmanova (UD), celebre per la sua cinquecentesca pianta stellare, è nell’Ottocento che si assiste a un fiorire di progetti per nuove città, create dallo sforzo di immaginare condizioni di vita migliori per tutti. E sebbene il confronto con quelle lontane esperienze rinascimentali appaia forse azzardato, non si può non collegare in ambo i casi il sogno di utopia che ne è alla base. Due facili esempi: la Ciudad Lineal progettata da Soria Y Mata, costruita con uno sviluppo lineare lungo una ferrovia, per abbinare i vantaggi della vita urbana a quelli della campagna, e la Città Giardino di E. Howard che assegnava al verde un posto importante e che in qualche modo sarà ripresa anche a Cusano Milanino, sorta alle porte di Milano, ai primi del Novecento.

Le company town come Crespi, sorte grazie alla munificenza di un imprenditore, costituiscono di questa branca dell’urbanistica un ramo interessante, in un periodo che prelude e accompagna la grande industrializzazione del Nord Italia, come il Villaggio Leuman di Collegno (presso Torino), il Villaggio Zegna a Trivero, la Valdagno vicentina dei Marzotto, il caso di Olivetti o i villaggi per dipendenti che sorgono tra Milano e Sesto San Giovanni per opera della Falck, della Breda, della Pirelli, che erige il celebre Borgo Pirelli della Bicocca. Su tutti, l’idea paternalistica che fu anche di Crespi, di offrire una casa ai propri dipendenti, restituendo in cambio al “padrone” fedeltà e rispetto, come preziosi antidoti per contenere le rivolte.

100Km_Arrow_Back

CRESPI D’ADDA, TRA FEUDO E VILLAGGIO OPERAIO

 

Print Friendly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

« »