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Civate, San Pietro al Monte

31 luglio 2014 •

Piccolo alfabeto di un racconto per immagini

100Km_Focuson In mezzo a questo tripudio di figure, molte sono quelle che sfuggono a prima vista ai nostri occhi, disabituati ormai a leggerne i significati. Ne sono un esempio, la fila di santi aureolati che compaiono ordinati sotto la finestra a sinistra dell’ingresso. I loro piedi che si toccano simboleggiano l’unità del popolo della Chiesa. O la figura di Abramo, che compare sopra la porta d’ingresso, dall’interno. Il padre dell’umanità tra le braccia tiene con atteggiamento protettivo tre figurine (il suo popolo), dando così al fedele che esce dalla chiesa la certezza rassicurante della benevolenza divina illuminata dalla fede. Persino le colonnine, con il loro fascio di nervature che girano su tre di esse in un senso e in senso opposto sulla quarta, si riferiscono a quel Dio Uno e Trino venerato dalla Cristianità. I significati simbolici si estendono anche agli stucchi: il grifo e la chimera, tratti dai Bestiari medievali, non sono mere figure decorative: essi rappresentano il male messo in fuga dalla chiesa-casa di Dio, dalla vittoria del Cristo. Provate a cercarli!
100Km_Arrow_Back L’ABBAZIA DI SAN PIETRO AL MONTE A CIVATE: IL CINGHIALE, L’EREMITA E IL FIGLIO DEL RE

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