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Casolet

3 giugno 2015 •

  a cura di Samuele Bovini  

Il Casolet, formaggio prodotto tra la Valle Camonica e la Valle Brembana, vede le sue principali caratteristiche nell’essere prodotto con latte parzialmente scremato e non di meno nella sua breve stagionatura; grazie a queste caratteristiche che gli conferiscono notevole leggerezza e digeribilità, può essere consumato a tavola dopo appena un mese di stagionatura ed è particolarmente adatto per le diete ipocaloriche.

Nello specifico il Casolet si ottiene dal latte crudo di due mungiture, di cui la prima viene scremata per affioramento, mentre la seconda è usata intera. Il latte viene scaldato a 35-36°C e vi si aggiunge il caglio, che poi si lascia coagulare per mezz’ora e quindi si inizia la rottura della cagliata. Durante questa fase si riporta la temperatura a 37-38°C, sempre mantenendo in movimento la massa e rompendola fino alla dimensione di nocciola.  Dopo un ulteriore riposo di un quarto d’ora si estrae, già nelle tipiche forme quadrate che poi, quando il prodotto avrà una sufficiente consistenza, si taglieranno a mano con il coltello le caratteristiche forme triangolari.

Gli inconfondibili tranci triangolari di Casolet pesano circa 2,5 Kg. La pasta, semidura con piccole occhiature sparse, è compatta e bianca ma con stagionature più lunghe rispetto a quella minima di un mese diventa paglierina; la crosta sottile, leggermente rugosa è giallo-biancastra, con tendenze alla fioritura. Formaggio dolce, molto gradevole, dal profumo di latticino fresco e il gusto delicato di latte. In gastronomia è, come già detto, molto usato in diete ipocaloriche, tale e quale, oppure utilizzato in creme di formaggio ma anche in delle insalate composte.

 

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