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“Camminare la Terra”. Mostra su Luigi Veronelli

2 febbraio 2015 •

Luigi Veronelli è stato molto più di un editore, di un giornalista o di un gastronomo. È stato attore e testimone della profonda trasformazione della società e dell’economia del nostro Paese nella seconda metà del secolo scorso. Un intellettuale che si è sempre basato su proprie forti convinzioni, senza mai sottrarsi ai confronti, anche aspri, né rinnegando le inevitabili contraddizioni.

È proprio ‘camminando la terra’ con le proprie gambe che Veronelli ha incontrato le migliori energie del Paese, le donne e gli uomini che con il loro lavoro e i loro prodotti crearono le premesse per la rinascita economica e sociale dell’Italia. Da qui la decisione di intitolare la mostra “Camminare la terra”, con un intento che è manifesto, testamento, invito e che, di Veronelli, fu profezia.

La mostra indaga il metodo di lavoro, la formazione eclettica e le proposte per un futuro, auspicabile e necessario, al cui centro siano la terra e la cultura materiale. Grazie alla valorizzazione del vasto archivio, si è potuto disegnare un profilo più preciso della poliedricità di Luigi Veronelli e, al contempo, storicizzare la figura, mettendola in relazione con il clima culturale in cui ha operato.

Il vino è solo il punto d’avvio per mettere a fuoco il rapporto di Veronelli con la cultura del cibo, la sua inclinazione a leggere in anticipo i fatti e la capacità di stimolare riflessioni da angolature sempre originali. Nel percorso della mostra, progettata da Franco Origoni e Anna Steiner, sono messe poi in evidenza le sue intuizioni “glocal”, la forza poetica del suo pensiero che spinge ad agire con grande concretezza, la sua sensibilità sociale che non è mai stata solo una dichiarazione d’intenti, quanto una concreta pratica politica quotidiana. I visitatori della mostra avranno la possibilità di vivere un’esperienza multisensoriale unica grazie al supporto della tecnologia Vocal-it® One, la App che, attraverso i codici QR, permetterà ai visitatori di essere accompagnati lungo il percorso espositivo dalla voce di Luigi Veronelli.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

La mostra “Luigi Veronelli – camminare la terra” è un primo importante passo per la classificazione e l’analisi dell’immenso patrimonio culturale lasciatoci da Luigi Veronelli in cinquant’anni di lavoro. Per questo il percorso espositivo si è sviluppato sia in senso cronologico sia tematico.

In questo modo l’esposizione consente di rappresentare il pensiero, la vita e l’impegno di Veronelli. Il cuore della mostra sarà simbolicamente rappresentato da una trasposizione della sua grande cantina, in un percorso sinestetico utile ad avvicinare una personalità tanto vivace. E accanto a questa, il racconto di grandi storie emblematiche.

La scelta: editoria e giornalismo

Veronelli, editore negli anni ’50, pubblica da Lelio Basso al Marchese de Sade, poi i suoi primi periodici, Il Pensiero, I problemi del Socialismo e Il Gastronomo.

Il boom economico e la cucina

Il sodalizio con Luigi Carnacina, dal modello gastronomico francese alla cucina italiana, ricettari, oggetti, testate, giornalisti e cuochi.

Il lungo viaggio in Italia

Complici Soldati e Brera, Veronelli percorre l’Italia, annotando su taccuini e carte gli incontri con contadini, nei campi e presso mercati, cantine, trattorie. Pioniere dell’identità territoriale e della dignità di un lavoro che grazie a lui diventa nobile.

Il vino i vini

Leggi, disciplinari, scandali, la ricerca di Veronelli corre dalle cantine agli alambicchi. Compie una mappatura del territorio, identifica i produttori, apre di fatto la rivoluzione in un mondo che fino ad allora è arretrato, non noto e che Veronelli è capace di promuovere in modo coinvolgente al largo pubblico attraverso i media, vecchi e nuovi.

La cantina di Veronelli

La cantina di Veronelli – fedele copia di quella realizzata tra il 1970 e il 1971, quando Veronelli si trasferì da Milano a Bergamo – racconta la sua storia. Un collezionista di nuovo conio: bottiglie da conservarsi per la memoria del vino. Con piacere e amore: “Bevitori, il catalogo è questo…“.

La Rai e L’Etichetta

Presentatore, intervistatore, anima di documentari e viaggi nel mondo del vino, sempre fedele al suo spirito critico, ha con la tv nazionale un rapporto strettissimo e non sempre semplice.

I “NO” e l’impegno civile

I NO di Veronelli a vino e olio industriali, alle multinazionali del cibo e delle bevande, all’icona dello chef stellato, ai prodotti definiti solo genericamente “tipici” che contrasta con le De.Co. (Denominazioni Comunali), il suo ultimo progetto lungimirante.

L’ultima grande battaglia: l’olio

L’olio è battaglia difficile quanto quella del vino, la vive tra gli scandali spagnoli e le egemonie multinazionali, fino a condurre l’Italia alla comprensione di un prodotto eccelso: dalla cultivar al prezzo.

TRIENNALE DI MILANO

Viale Alemagna, 6, 20121 Milano martedì/domenica 10.30-20.30 – giovedì 10.30 – 23. Lunedì chiuso. Ingresso libero www.camminarelaterra.it

 

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