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BREME, DOVE LA LOMELLINA È GIÀ QUASI PIEMONTE

14 gennaio 2015 •

La cripta e l’abbazia di San Pietro

La prima abbazia di Breme venne fondata nel X secolo da una comunità di monaci di Novalesa, in fuga dai Saraceni che si stavano espandendo in Provenza. A Breme i monaci trovarono la protezione del marchese d’Ivrea e terreni fertili. L’abbazia prosperò fino a quando i Visconti non trasformarono il borgo in un luogo fortificato. Intorno alla città, data la sua posizione strategica, vennero costruite alte mura, con pianta a stella. A testimonianza della città fortificata rimane solo un’antica mappa, che potete vedere nell’abbazia. Pare incredibile, ma di quelle antiche mura non è rimasta alcuna traccia: tutto è stato smantellato e riutilizzato come materiale da costruzione per edifici successivi.

Della prima abbazia rimane solo la cripta, in quanto la chiesa è crollata nel Settecento e il resto è stato demolito. Si tratta di un piccolo gioiello romanico, divisa in tre navate, costruita con materiali di recupero diversi, tra cui tre colonne cilindriche in pietra provenienti da edifici della zona risalenti ai Romani.

La seconda abbazia, quella che potete vedere oggi, fu edificata nel Cinquecento dai monaci Olivetani. È un edificio possente, con un grande chiostro centrale, che oggi ospita in gran parte uffici pubblici. Merita assolutamente una visita la cucina dei frati, ambiente perfettamente conservato, che ha la particolarità di essere collocato al piano delle cantine, e non al piano terreno come era in uso nelle abbazie.

A lato dell’ingresso c’è una facciata, aggiunta nel Settecento, quando l’edificio divenne palazzo del governatore, bell’esempio di Barocco piemontese. Oggi è sede del Municipio. Notate, sopra l’arco che conduce all’ingresso dei gardini dell’abbazia, a destra, il grande stemma dei monaci Olivetani. L’abbazia e la cripta sono aperte tutti i giorni, e possono essere visitate, sempre gratuitamente, con due modalità: visite “autoguidate”, seguendo i cartelli e usando la locandina che si trova lungo il percorso, oppure, la domenica pomeriggio, dalle 15 alle 17,30, con visite guidate.

Altri monumenti interessanti sono la chiesa parrocchiale, di origine romanica, oggi una curiosa commistione di stili e materiali, con un battistero romanico di cui è stata riportata recentemente alla luce la parte esterna, sul retro. Lungo la strada, due chilometri prima di arrivare a Breme, incontrerete un piccolo oratorio campestre, con un bell’abside romanico.

Va detto che Breme è uno tra i diversi luoghi del Romanico in Lomellina. Altri, nelle vicinanze, sono Lomello, la Pieve di Velezzo e Robbio.

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