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Bike sharing elettrico di Milano. Come funziona

22 giugno 2015 •

bike

Avete visto che da qualche mese di fianco alle bici gialle del bike sharing ci sono anche quelle rosse? Sono le bici elettriche, o bici a pedalata assistita o e-bike. Cosa sono? Biciclette con una batteria e un motore elettrico che, mentre pedalate, spinge, e non poco… Semplici da usare, ma che consentono di percorrere distanze molto più lunghe e con molta meno fatica. Come funziona il servizio?

Il bike sharing milanese è il primo al mondo con bici tradizionali ed elettriche sulle stesse stazioni. Questo perché le batterie non si ricaricano sulla stazione, ma vengono sostituite le quando stanno per scaricarsi, così le biciclette non devono stare ferme in ricarica.

Detto questo, come funziona e quanto costa.

L’abbonamento è lo stesso per entrambe le tipologie di bici, costo annuale 36 euro (praticamente due biglietti del tram al mese….). Passando la tessera sul display della stazione scegliete quale bicicletta prelevare. Quella tradizionale per la prima mezz’ora è a uso gratuito. Quella elettrica costa 25 centesimi per la prima mezzora, 75 per un’ora (poi seguono altre tariffe). Se si considera che con una bici di questo tipo in mezz’ora si attraversa la città da una parte all’altra (e senza sudare…) il costo è irrisorio.

Le biciclette rosse (già mille) possono essere prelevate (se disponibili) in una qualsiasi delle 283 stazioni (e ne stanno arrivando altre) e lasciate in qualsiasi altra stazione. Prendere e lasciare la bici richiede pochi secondi.

L’abbonamento annuale (ma esistono anche giornaliero e settimanale) si può fare sul sito di BikeMi o acquistare presso 70 edicole convenzionate (elenco nel sito).

Un’App gratuita consente di mappare le stazioni, verificare la disponibilità delle bici ecc

Un’eccellenza milanese, da provare!!

Per tutte le info: www.bikemi.com

 

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