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San Michele al Pozzo Bianco

24 gennaio 2015 •

S. Michele al Pozzo Bianco: il Lotto e quel S. Ambrogio con gli occhiali

100km_PEDIA

S.Michele al Pozzo Bianco, La Visitazione, L. Lotto, 1525È inserita in un edificio più ampio e per questo non la si nota subito, eppure la chiesetta di S. Michele al Pozzo Bianco è una vera chicca! L’ingresso avviene in cima a un sagrato che si stacca dalla via Porta Dipinta. L’aula ampia vi proietta in un mondo colorato in cui santi, Madonne, scene di miracoli e apparizioni si sovrappongono, dando ragione di una stratificazione temporale che è evidente. Alle vostre spalle, presso la porta d’ingresso, una fila di dannati incatenati sembra danzare, mentre accanto una prosperosa Eva cede alla tentazione di un sinuoso serpente (XIII sec.) e più in là, appare la testa di un gigantesco S. Cristoforo con Gesù bambino sulle spalle. Magnifiche le Madonne della parete sinistra, una delle quali intenta ad allattare uno ieratico Cristo bambino, da un seno che pare staccato dalla Madre (XIII sec.) e accanto la bella figura elegante di un San Bernardino con sullo sfondo la città di Bergamo (XIV sec.). Ma la visita vale soprattutto per il ciclo pittorico affrescato nel 1525 da Lorenzo Lotto nella cappella di sinistra con gli elegantissimi episodi della Vita della Vergine.

S.Michele al Pozzo Bianco, S.Ambrogio e S.AgostinoDi sapore più gustoso, gli affreschi dell’abside, con le apparizioni dell’arcangelo Michele e, a destra, l’episodio del santo che spinge un fantasioso diavolo rosso e cornuto fra le fiamme (1577). Non mancate di scendere nello scurolo, con affreschi del XIII-XVI secolo e, fra gli altri un delizioso S. Ambrogio che inforca un paio di occhialetti tondi!

 

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BERGAMO NASCOSTA

 

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