MENU

Le Mura venete di Bergamo

24 giugno 2014 •

Le Mura venete di Bergamo: un’imponente difesa mai servita

100km_PEDIA

Veduta aerea delle Mura Veneziane (© Comune di Bergamo)In effetti, quella che appare come una delle più imponenti fortificazioni in Lombardia non fu mai utilizzata per gli scopi per cui fu creata. In seguito alla scoperta delle Americhe e al conseguente spostamento dei traffici commerciali, la Venezia del XVI secolo scelse di rivolgere la propria attenzione verso le vie di terra e il centro Europa. L’obbiettivo era quello di sfruttare la Strada Priula che, passando per la Val Brembana e Bergamo, collegava i domini lombardi della Serenissima con il territorio amico dei Grigioni, ponte verso l’Europa.
L’opera grandiosa fu iniziata nel 1561, su progetto di Bonaiuto Lorini, con uno sviluppo di 6,2 chilometri, 14 baluardi, spalti alti fino a 50 metri e 4 porte monumentali, oltre a una serie di sotterranei, cannoniere e passaggi di collegamento. Perno della difesa, la Rocca, usata come deposito di munizioni; la Cittadella (verso Colle Aperto), per scorte di armi e viveri e il Forte di San Marco (tra le porte di S. Alessandro e di S. Lorenzo), sorto a protezione della via di fuga verso la Porta del Soccorso e verso i colli. Le innovazioni nel campo militare, come l’introduzione della bombarda, e il mutare degli interessi politici di Venezia impedirono l’uso difensivo delle mura, aprendo il perimetro della Città Alta all’utilizzo come passeggio fin dalla metà dell’Ottocento.

100Km_Arrow_Back

BERGAMO NASCOSTA

 

Print Friendly

I commenti i sono chiusi

« »