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Auditorium Giovanni Arvedi

4 settembre 2017 •

100km_PEDIA

Architettura che suona: sentirsi dentro un violino

06 box CREMONA

Il rivestimento ligneo dell’Auditorium Arvedi

L’acustica perfetta dell’Auditorium (studiata dal giapponese Y. Toyota) permette il suo utilizzo anche come sala di incisione. Molte sono in effetti le similitudini con lo strumento, con l’intento di ricrearne alla scala architettonica l’effetto di sonorità. Ad esempio la “cassa di risonanza” ricavata sotto il palco, grazie a un’intercapedine di circa 60cm. O il soffitto, ridisegnato sulla rigida struttura originaria con forme curve, per assecondare la diffusione sonora. Ma soprattutto l’impiego di legni differenti, scelti in funzione non solo estetica, ma anche funzionale. Oltre al rovere usato per pavimentare la platea (come alla Scala), sono stati impiegati il cedro giallo dell’Alaska per il palco e l’acero che riveste le pareti, regalando la sensazione di trovarsi letteralmente all’interno di un violino.

 

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Profumo di legni: la Cremona liutaria

 

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