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L’Abbazia di Piona

8 luglio 2017 •

100km_PEDIA

Abbazia di Piona

L’Abbazia di Piona, o Priorato di Piona, si trova sulla penisola di Olgiasca, di fronte a Gravedona, ai piedi dei monti Legnone e Legnoncino. È un edificio in pietra squadrata a vista, tipico esempio dell’architettura romanica lombarda e dell’arte comacina.

La sua costruzione risale al VII secolo d.C., epoca in cui il vescovo di Como Agrippino fece costruire un oratorio dedicato a S. Giustina martire, come testimonia il Cippo di Agrippino, conservato nell’abbazia. Verso la fine del XI secolo d.C. l’Abbazia di Piona viene inserita nel movimento della riforma cluniacense, che prevedeva il trasferimento dei monaci dalla casa madre Cluny alle abbazie in crisi al fine di rivitalizzarle. L’abbazia viene consacrata nel 1138 da Ardizzone, Vescovo di Como, e coincide oggi con la Chiesa di San Nicola; tuttavia, è ancora possibile ammirare, dietro le mura della Chiesa, una porzione di abside che era probabilmente parte dell’oratorio dedicato a Santa Giustina martire.

L’abbazia è abitata da una comunità monastica Cistercense, che segue la regola di San Benedetto “Ora et Labora”. La giornata dei monaci è quindi scandita da preghiera e lavoro. Il lavoro manuale comprende la manutenzione degli ambienti esterni ed interni dell’abbazia, la conduzione del vigneto, dell’uliveto, del frutteto e dell’orto. I monaci producono liquori a base di erbe e preparati per tisane. I proventi delle vendite permettono di sostenere le spese del complesso monastico e delle opere in terra di missione della comunità. I monaci, inoltre, collaborano con le comunità parrocchiali vicine, aiutando nelle celebrazioni delle messe e conducono la parrocchia della frazione di Olgiasca.

L’abbazia è aperta per le visite. È possibile chiedere la disponibilità di un monaco come guida, telefonando qualche giorno prima.

 

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