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2017: un anno di borghi da raccontare, promuovere e visitare

30 gennaio 2017 •

vigoleno

Lo ha definito il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini: il 2017 sarà l’Anno dei Borghi Turistici. Dopo iniziative che già si erano moltiplicate anche via web, raggruppando e dando visibilità a quel ricchissimo patrimonio in gran parte ancora inesplorato che sono i piccoli nuclei urbani che a centinaia si incontrano sul nostro territorio, adesso finalmente si giunge a un’iniziativa più alta, ovvero del Ministero.

Riconoscendo infatti a questi borghi un valore storico e di specifica identità nazionale, se ne è riconosciuta anche l’importanza a livello economico, non solo come risorsa importante per l’incoming italiano ed estero, con tutto quello che questo comporta (posti di lavoro, risorse, recuperi), ma anche come strumento di tutela e di rinascita del territorio, visto che molti di questi luoghi, soprattutto i borghi montani, abbandonati in passato, potrebbero ora tornare ad offrire posti di lavoro. Un’operazione di promozione e di valorizzazione del patrimonio artistico, umano e ambientale di grandissima importanza.

In pratica l’iniziativa di Franceschini in cosa consiste: nello stanziamento di fondi per il recupero di questi luoghi, una prima base a cui si dovrebbero però aggiungere finanziamenti da parte di privati ed enti; iniziative di promozione turistica, la compilazione di un Atlante dei borghi e anche un premio annuale al borgo che si sia dimostrato più smart, ovvero che si sia distinto per l’innovazione in campo turistico.

E a noi di 100km, da sempre convinti sostenitori della bellezza dell’Italia “minore”, l’iniziativa, ovviamente, piace molto!

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